Il narciso, simbolo del Camping Chiara

Camping Chiara

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Sentiero delle Anime

  • PARTENZA (E ARRIVO): Camping Chiara - mt. 855
  • DISLIVELLO MASSIMO: 510 mt. circa
  • TEMPO DI PERCORRENZA: 4 ore
  • PERIODO CONSIGLIATO: aprile-novembre

Percorso escursionistico attraverso boschi cedui e boschi di betulla ricchi di flora e fauna, con scorci molto belli sulle montagne del fianco nord-est della valle. Principale motivo di interesse è la ricchezza delle incisioni rupestri che si incontrano lungo il percorso. Il sentiero termina ai Piani di Cappia, uno dei più alti alpeggi tuttora usati, e si innesta poi sul sentiero della GTA (tratto Fondo - Rifugio Chiaromonte).

Il sottobosco, costituito da alte felci, se troppo rigoglioso può creare qualche difficoltà di progressione e orientamento; così come pure l'attraversamento del Rio Carbonella dopo abbondanti piogge.

(Il percorso è il n°9 sulla cartina.)

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Dal Camping Chiara si percorre la strada per circa 500 m in direzione di Traversella fino all‘inizio del sentiero che porta alla palestra di roccia (segnato in rosso). Dopo circa 20 minuti si raggiunge una tipica baita di montagna con un dipinto di carattere religioso (Perafuset – 970 m). Da qui si può vedere un‘ampia porzione della palestra di roccia. Si sale alla sinistra su di un sentiero stretto e ripido fino a raggiungere il settore "Placche Nere" della palestra e si incontra il sentiero n° 9. Il sentiero sulla destra porta rapidamente al rifugio Bruno Piazza, quello sulla sinistra è il „Sentiero delle Anime“. Ad un‘altitudine di circa 1070 m sulla sinistra, vicino ad una grande betulla, si trovano le prime incisioni rupestri. Queste tre croci furono scavate durante il Medioevo con l‘intento di risacralizzare i monumenti pagani.

Si prosegue tra felci e betulle in direzione di Succinto e Cappia. Si attraversa un torrentello e si raggiunge un piccolo spiazzo erboso delimitato da una roccia: questo luogo è conosciuto con il nome di "Pian dij Cros" (1140 m).

Dal sentiero, leggermente sopraelevato, si possono osservare le incisioni. Sulla pietra principale e su due massi staccati troviamo alcuni antropomorfi schematici: una probabile rappresentazione di un accoppiamento, croci a bracci uguali e diseguali, 25 coppelle raggruppate in modo da formare cinque croci a bracci uguali di 5 coppelle ciascuna.

Proseguendo si attraversa il primo ramo del rio Carbonella, si sale leggermente e si raggiunge un masso diviso in quattro campi da profonde e ampie fratture (conosciuto con il nome di "roc dij cros"). Vi troviamo varie croci semplici, alcuni simboli solari, un antropomorfo simile a quelli della "Pera dij Cros", ma più arcaico e simbolico. Ci sono anche tre "pichere", estrema schematizzazione del volto umano ritrovabile in molte altri siti in Europa e databile alla prima età del Bronzo. Sono osservabili inoltre due figure a „graticcio“ di difficile interpretazione: campo trincerato, rete da caccia o schema di un gioco?

Si supera il secondo ramo del rio Carbonella e si raggiunge un punto panoramico (1270 m). Dopo un breve tratto a mezza costa si raggiunge l‘alpe Carette, con un tipico "crotin" con acqua corrente che serviva a mantenere fresco il latte. Si scende poi per superare il torrente Chiara e su di un ripido sentiero si raggiungono le case dei Piani di Cappia (1339 m). Si scende ancora per raggiungere la cappelletta del Piano e sul ciglio del prato, a destra, si trova una roccia piatta che porta l‘incisione di una bella figura antropomorfa di circa 25 cm di lunghezza. La tradizione vuole che essa rappresenti un pastorello precipitato in tempi remoti dal dirupo. Di qui si gode di una vista straordinaria sulla borgata di Succinto, che si trova circa 200 m più in basso, con la sua grande chiesa e le sue stupende architetture.

Si scende fino a Cappia dove si incontra una strada privata che porta a Pian Quassolo (alla partenza della teleferica per Succinto). Di qui si ritorna sulla strada asfaltata e prima di rientrare vale la pena di fare una piccola deviazione su un sentiero che scende sulla destra per vedere un ponte in pietra sul Chiusella.Si ritorna poi nuovamente sulla strada provinciale per raggiungere presto il Camping Chiara.


Pagina creata da Chiara Bellotti